TEATRO SAN FILIPPO NERI
CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE, MIGLIORAMENTO SISMICO, RESTAURO e RIFUNZIONALIZZAZIONE IMPIANTISTICA
COMMITTENTE: Ministero per i Beni Culturali e le attività Culturali
PROGETTO: Chiesa-Teatro San Filippo Neri-CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE, MIGLIORAMENTO SISMICO, RESTAURO e RIFUNZIONALIZZAZIONE IMPIANTISTICA
LUOGO: L’Aquila









La Chiesa-Teatro di San Filippo Neri, situata nel cuore del centro storico dell’Aquila, costituisce l’elemento generatore dell’omonima piazza, il primo e unico esempio di piazza barocca della città.
L’ingresso all’edificio permette di leggere con immediatezza l’impianto architettonico a croce latina, definito da navata, transetto e abside.
La struttura portante è realizzata in muratura, organizzata secondo uno schema spaziale regolare che, procedendo dall’ingresso, presenta un ritmo stretto-largo-stretto, culminante nel presbiterio coperto da una cupola semisferica e nei transetti voltati a botte. Le pareti laterali sono scandite dalla sequenza delle cappelle votive, elementi che ne definiscono il pregio storico e artistico.
Quattro archi trionfali delimitano il transetto e marcano il passaggio dalla navata al presbiterio; su di essi si imposta la calotta circolare della cupola, all’esterno celata da un tiburio.
La strategia di intervento è stata definita a partire da una dettagliata analisi dei danni e dei meccanismi di collasso innescati dal sisma. Sulla base di tale studio sono stati selezionati e progettati gli interventi più idonei alla riduzione della vulnerabilità sismica, attraverso l’eliminazione delle principali carenze costruttive e l’installazione di presidi antisismici efficaci, capaci di garantire una maggiore sicurezza strutturale, nel pieno rispetto dell’identità storica dell’edificio.
L’intervento rappresenta un’operazione di restauro e consolidamento in cui tecniche tradizionali, come lo scuci e cuci, l’impiego di malte di calce e la ristilatura profonda dei giunti, sono state integrate con tecnologie avanzate, quali fibre di basalto, tiranti in acciaio inox e reti composite ad alte prestazioni.
A queste si affiancano soluzioni antisismiche moderne, basate su cordoli armati, cerchiature e sistemi di catene metalliche, insieme a un diffuso consolidamento strutturale che ha interessato volte, paramenti murari, cappelle, cupola e coperture, oltre al restauro dell’apparato decorativo.
Tutti questi interventi sono stati coordinati all’interno di un’unica strategia strutturale, mirata al ripristino dell’integrità, della sicurezza e della durabilità dell’edificio storico, garantendo al tempo stesso il massimo rispetto dei vincoli storico-artistici e del valore architettonico e monumentale della fabbrica.
Focus tecnico interventi realizza:
- Collegamenti in elevazione e catene metalliche
- Installazione di catene longitudinali e trasversali in acciaio inox (Ø 24–30 mm) alla quota degli arconi e dell’imposta della volta principale.
- Inserimento delle catene tramite perforazioni in camicia di tessuto, con manicotti e giunzioni speciali su contrafforti e murature storiche.
- Realizzazione di catene supplementari nella zona absidale, con 16 perforazioni complessive su absidi e transetti.
- Installazione di angolari metallici sopra la cornice dei transetti, con funzione sia di collegamento sia di cerchiatura antisismica; staffe filettate passanti per creare catene binate.
- Opere strutturali di protezione e consolidamento
- Protezione e restauro delle sculture lapidee dell’abside mediante sistemi provvisionali in legno, TNT e teli protettivi.
- Realizzazione di un telaio antiribaltamento in acciaio dietro il timpano, collegato a un nuovo cordolo in muratura armata mediante tiranti flessibili.
- Demolizione del precedente cordolo in c.a. incongruo e realizzazione di un cordolo in muratura armata continuo perimetrale.
- Rifacimento e consolidamento delle coperture
- Ricostruzione completa della copertura del teatro: nuove capriate miste legno–acciaio, catene metalliche, doppio tavolato incrociato, pacchetto di copertura con isolante, impermeabilizzazione e coppi di recupero.
- Rifacimento delle coperture del transetto e dell’abside, con inserimento di catene metalliche all’estradosso delle volte.
- Consolidamento della copertura della cupola mediante 8 semicapriate ancorate al tiburio e anello sommitale in acciaio.
- Rifacimento del tetto della zona uffici con travi in acciaio e orditura secondaria in legno.
- Consolidamento della facciata principale
- Collegamento dei paramenti murari interno/esterno con tirantini in acciaio e fiocchi in fibra inseriti tramite perfori in buche pontaie.
- Stilatura profonda dei giunti, ristilature con malte a base di calce, scarniture e riprese dei giunti degradati.
- Inserimento di un reticolo piano in acciaio per il finestrone di facciata, con nuovo serramento in acciaio corten e vetro di sicurezza.
- Consolidamento delle murature e delle volte
- Consolidamento delle volte di navata, transetti, cappelle e abside mediante:
- sarciture e stuccature profonde;
- applicazione di malte di calce con rete in fibra di basalto;
- eventuale sollevamento delle volte lesionate con martinetti idraulici.
- Cerchiaggio dell’ottagono del tiburio tramite nastri in fibra di basalto e connettori specifici.
- Consolidamento delle cappelle laterali con cerchiature metalliche dopo smontaggio pavimenti, svuotamento volte e ristilature.
- Iniezioni di consolidamento
- Iniezioni a saturazione con malte naturali a base di calce idraulica ed eco-pozzolana, superfluide e compatibili con murature storiche.
- Esecuzione dei perfori con griglia da 4 fori/mq, monitoraggi endoscopici e controllo della presenza di stucchi e decori.
- Metodo scientifico certificato (analisi chimiche, stratigrafie, porosimetrie, prove preliminari).
- Cuciture armate attive e interventi localizzati
- Utilizzo di fiocchi e barre in acciaio o basalto nei perfori per il collegamento dei paramenti murari.
- Applicazione del metodo “scuci e cuci” nelle zone maggiormente lesionate, con reinserimento di mattoni compatibili e ammorsamenti trasversali.
- Realizzazione di piattabande rinforzate in mattoni e acciaio nelle zone deboli sopra le aperture.
- Interventi sulle lesene
- “Scuci e cuci” per il recupero del fuori piombo e consolidamento profondo della muratura.
- Inserimento di barre in basalto laterali e barre in acciaio con piastrine di ancoraggio nelle zone frontali.
- Restauro e rimontaggio delle lastre lapidee basamentali.
- Solai in legno – parte privata
- Rimozione delle macerie, posa di ponteggi strutturali e ricostruzione dei nuovi solai in lamellare con doppio tavolato e pacchetto isolante.
- Realizzazione di nicchie di appoggio, cerchiature metalliche perimetrali e opere preparatorie.
- Altre lavorazioni migliorative
- Rafforzamento delle zone di ancoraggio dei tiranti.
- Perforazioni profonde con pre-iniezioni obbligatorie.
- Indagini geotecniche e strutturali preliminari sulle fondazioni.
- Posa di rete antipiccione sulle finestre.
- Ripristini e protezioni della copertura sulla falda di via dell’Oratorio.

